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Barry Levinson porta Bill Murray in Afghanistan con Rock the Kasbah

Bill Murray guida il cast – composto da Bruce Willis, Kate Hudson e Zooey Deschanel – di Rock the Kasbah, il nuovo film diretto dal regista Premio Oscar Barry Levinson, da domani al cinema.

Richie Lanz (Bill Murray) è un manager di musica rock giunto ormai al capolinea della carriera, praticamente sull’orlo del fallimento, accompagna Ronnie (Zooey Deschanel) l’ultimo artista in Afghanistan per esibirsi davanti alle truppe americane. Si ritrova però, in seguito a varie circostanze, solo e abbandonato a Kabul, senza più un centesimo in tasca e senza documenti. Finché non incontra Salima (Leem Lubany), una giovane donna dalla voce straordinaria, e decide di farla partecipare alla versione televisiva afghana di American Idol, il famoso show Afghan Star.

Dal Il Grande Dittatore di Charlie ChaplinGood Morning, Vietnam, di Barry Levinson, Hollywood ha riservato le più brillanti satire e lo humour più pungente al caos della guerra. In questa tradizione si colloca anche Rock the Kasbah, che offre una prospettiva umoristica e sottile su un Afghanistan dilaniato dai conflitti, e visto con gli occhi di Richie Lanz, manager di musica rock ormai sull’orlo del fallimento, che trova il suo ultimo successo nella voce di una ragazza pashtun.

Zoey Deschanel

Zoey Deschanel

L’idea del film è venuta allo sceneggiatore Mitch Glazer che ha deciso di scrivere un classico film alla Bill Murray. Glazer, che aveva lavorato con Murray già sul set di S.O.S. Fantasmi, ha pensato per l’attore un personaggio che fosse un po’ come un pesce fuor d’acqua, nel ruolo di un quasi ex-manager di musica rock che accompagna l’ultimo cliente in un tour musicale a Kabul. “Una versione un po’ Hunter Thompson della guerra”, commenta Glazer.

Grazie a una conversazione con l’amico Tom Freston su Kabul, Glazer ha avuto l’idea di ambientare il film nel cuore della caotica e contraddittoria anima della città afghana: “Tom ha descritto, in pratica, il luogo che abbiamo ricreato nel film. Un muro di sacchi di sabbia, filo spinato, guardie armate e armi. E poi, dietro una metal door, le cose cambiano”.

Bruce Willis

Bruce Willis

Per quanto possa sembrare assurdo, il film si ispira a fatti realmente accaduti. Afghan Star è un vero fenomeno popolare, nonché show televisivo molto famoso nel Paese. Ken Auletta ha descritto questo evento di cultura pop in un recente articolo pubblicato dal New Yorker: “Ogni giovedì sera, circa un terzo degli afghani si riunisce davanti al televisore per guardare il programma. Nei villaggi rurali senza elettricità, la gente riempie i generatori di benzina o collega la Tv alla batteria delle auto. C’è stato anche un concorrente pashtun che, come Salima in questo film, si è trovato preso nel bel mezzo del conflitto tra le vecchie tradizioni e il nuovo mondo mediatico”.

Glazer commenta: “L’idea di un American Idol afghano, in un Paese dilaniato dalla guerra, dove nonostante tutto la gente si incontra per guardare il programma e votare per i propri artisti preferiti Mi sembrava che valesse la pena raccontarla”.

Leem Lubany

Leem Lubany

Nel descrivere Rock the Kasbah, Glazer afferma: “credo che questo film abbia lo stesso scopo che hai tu con la tua musica. È un cavallo di Troia. Superficialmente è un film divertente e leggero, una commedia alla Murray; in realtà, però, racchiude un messaggio molto più profondo, un annuncio di pace e di tolleranza, di amore per la famiglia, per la musica, e di humour”.

Gli fanno eco le parole di Barry Levinson: “è una commedia ma senza toni spiccatamente farseschi. È una storia che ha bisogno di credibilità e di verosimiglianza”. Riguardo alla collocazione geografica della storia, il regista ha aggiunto: “quando si parla di Afghanistan si pensa sempre e solo alla guerra. Ci sono sempre scene di guerra nei film in cui si parla di Afghanistan. Io, invece, volevo raccontare la storia di un’umanità semplice”.

Kate Hudson

Kate Hudson

La commedia di Levinson del 1987 Good Morning Vietnam non rifuggiva gli orrori della guerra ma introduceva comunque degli elementi di commedia che sono valsi a Robin William un Golden Globe. “La commedia” commenta Levinson “è tale se gestita con intelligenza, se guarda ai problemi del mondo che ci circonda in modo onesto e corretto. Se pensiamo agli anni ’60, quando si parlava molto di proliferazione nucleare, c’erano due film che raccontavano esattamente la stessa cosa. A Prova di Errore e Il Dottor Stranamore. L’approccio di quest’ultimo è anche il nostro”.

“Inizialmente pensavo che il film avrebbe avuto toni più seri di quelli che in realtà ha, perché tocca delle tematiche molto importanti. In realtà il film è divertente, pazzo, esilarante”.

Bill Murray