(C) Kudos - Photographer: Hal Shinnie

Capital- Mistero a Pepys Road, la serie tv dal romanzo cult di John Lanchester

(C) Kudos - Photographer: Hal Shinnie

Su laeffe (Sky canale 139), da martedì 24 gennaio (ore 21.10), arriva Capital – Mistero a Pepys Road, la miniserie tratta dall’omonimo romanzo del giornalista e scrittore inglese John Lanchester, andata in onda su BBC e premiata come Miglior Miniserie o Film per la Tv agli International Emmy Awards 2016. La serie è stata adattata per il piccolo schermo da Peter Bowker, vede la regia di Euros Lyn ed è interpretata da Toby Jones, Gemma Jones, Adeel Akhtar, Rachael Stirling e Lesley Sharp.

Capital 2

Attraverso il pretesto narrativo della misteriosa cartolina, la serie racconta con ironia, sensibilità e senza pregiudizi, una comunità eterogenea ma interconnessa, dove convivono persone diverse, e tuttavia accomunate dalle stesse paure, inquietudini e fragilità che caratterizzano l’esistenza contemporanea: il finanziere Roger (Toby Jones) che spera nel bonus annuale da un milione di sterline per poter mantenere le spese folli dell’annoiata moglie Arabella (Rachael Stirling); l’anziana vedova Petunia (Gemma Jones), l’unica rimasta dei vecchi abitanti di Pepys Road, un tempo quartiere per piccolo-borghesi, oggi meta ambita da giovani famiglie agiate; e ancora sua figlia Mary (Lesley Sharp) che vorrebbe convincerla a vendere la sua casa ormai milionaria.

E poi la famiglia Kamal, divisa tra l’appartenenza alle tradizioni musulmane e l’adesione allo stile di vita occidentale; l’ausiliare del traffico Quentina originaria dello Zimbabwe; la tata ungherese Matya; il manovale polacco chiamato da tutti Bogdan (perché il suo vero nome è troppo difficile da pronunciare), che lavora nelle case in continua ristrutturazione dei ricchi, mai abbastanza grandi, mai abbastanza sfarzose, per i loro proprietari.

Capital 1

Sullo sfondo di questo affresco sociale, la crisi economica che di lì a poco avrebbe cambiato le vite non solo degli abitanti di Pepys Road ma di tutto il mondo occidentale. In un’unica immaginaria strada, si svela così l’essenza di “una Londra eterna, divisa dall’ineguaglianza e animata dalle differenze” (The Daily Telegraph): una strada che si fa metafora di tante altre strade e città del mondo globalizzato, dove la paura e l’inquietudine per ciò che non si conosce, le fortune e le invidie, i successi e i fallimenti, accomunano persone tanto diverse ma in fondo uguali.