"Fantasticherei di un Passeggiatore Solitario"

Eat The Future: da oggi a Bologna il 17° Future Film Festival

"Fantasticherei di un Passeggiatore Solitario"

Giunto alla sua XVII edizione, torna a Bologna dal 5 al 10 maggio il Future Film Festival. Diretto da Giulietta Fara e Oscar Cosulich, si tratta del principale evento dedicato alle tecnologie applicate all’animazione, al cinema, ai videogame e ai new media: un osservatorio irrinunciabile sul futuro (non solo) della settima arte. Tema d’indagine della XVII edizione, nell’anno di Expo 2015, è Eat The Future, uno sguardo sul cibo attraverso i due generi d’elezione del festival, l’horror e la fantascienza.

Sei gli ospiti d’onore di quest’anno: Priit Parn e la moglie Olga Parn, considerati, con il loro tocco noir e surreale, i maestri dell’animazione contemporanea; Georgina Hayns, una delle colonne della Laika, che permetterà al festival di esplorare i segreti della stop-motion grazie ad un’artista che ha lavorato su film come Boxtrolls, Coraline, La Sposa CadavereMarco Cinello, 2D Art Supervisor per la Paramount Pictures e unica penna italiana a lavorare per entrambi i film del cartoon Spongebob; Paola Trisoglio e Stefano Marinoni, direttori degli effetti speciali della società Visualogie artefice degli effetti speciali de Il Ragazzo Invisibile di Gabriele Salvatores.

Iginio Straffi, che incontrerà il pubblico per parlare della straordinaria avventura della casa di produzione italiana Rainbow Animation; Mario Addis, tra i maggiori animatori italiani, che racconterà la sua carriera, mostrando e commentando i suoi lavori più importanti, compresi i celebri cortometraggi “vietati ai minori”, in un viaggio alla scoperta dell’animazione d’autore per adulti. Un omaggio sarà poi dedicato al grande autore israeliano Ari Folman, di cui si vedranno Valzer con Bashir The Congress, oltre alle immagini in anteprima del suo nuovo ambizioso progetto: un film animato sulla figura di Anna Frank.

"Song of the Sea"

“Song of the Sea”

Ad aprire stasera il festival sarà la proiezione di Song of the Sea, il film che è valso all’irlandese Tomm Moore la seconda nomination all’Oscar dopo Secret of Kells: un viaggio negli abissi magico, un racconto di formazione popolato di creature fantastiche. Ci saranno poi altri nove film in Concorso che si contendono il Platinum Grand Prize. L’Italia gareggia con Fantasticherie di un Passeggiatore Solitario di Paolo Gaudio (foto copertina), un film che intreccia le storie di tre personaggi che – in tre epoche diverse – sono uniti da un sogno di libertà e da un incompiuto capolavoro letterario.

La Lettonia degli anni Venti fa da sfondo a Rock in My Pockets, il primo lungometraggio di Signe Baumane che indaga sulla storia e i segreti della propria famiglia, con uno stile che ondeggia tra la visionarietà metaforica e il folle umorismo che sono da sempre i marchi di fabbrica dell’autrice.  L’ironia macabra è invece la cifra di Possessed, la commedia satanica in stop-motion che segna l’esordio di Sam: la tradizione horror del cinema spagnolo rivive, stavolta in versione animata, in un pastiche citazionista dal ritmo indemoniato, tra possessioni, esorcismi, poltergeist, corride e flamenco.

"Beyond Beyond"

“Beyond Beyond”

Dalla Svezia arriva Beyond Beyond di Esben Toft Jacobsen, una visionaria fiaba di formazione, mentre è ben diverso il viaggio che intraprendono i Mumin, i celebri personaggi creati negli anni ’40 dalla scrittrice e illustratrice finlandese Tove Jansson, nel coloratissimo Moomins on the Riviera di Xavier Picard, il primo film dedicato a questi simpatici ippopotami, autentiche “star” nell’Europa del nord e in Giappone. Il confronto con il mondo esterno è al centro anche del brasiliano Until Sbornia Do Us Part di Otto Guerra Ennio Torresan Jr., satira sociale in forma di cartoon ambientata nel piccolo paese di Sbornia, da sempre circondato da un muro inespugnabile che lo isola dal mondo.

Dal Giappone arriva una storia vera, mai raccontata, quella dell’occupazione russa dell’isola di Shikotan, alla fine della II Guerra Mondiale: il poetico Giovanni’s Island di Mizuho Nishikubo. Dalla Corea, infine, due titoli molto diversi: The Road Called Life, l’opera seconda di Ahn Jae-Hoon Han Hye-jin (già autori di Green Days), è un film a episodi che racconta tre storie legate alla tradizione coreana; The Satellite Girl and Milk Cow di Jang Hyun-Yun è invece una bizzarra storia d’amore con personaggi stravaganti.

"Burqa"

“Burqa”

Diversi invece i film Fuori Concorso, a partire da Burqa di Marco Pavone, un autarchico e coraggioso lungometraggio animato che – attraverso le avventure di un immaginario ma non troppo capo di governo, Alan Burlesque – racconta vent’anni di storia italiana. Nel mirino, però, più che la classe dirigente (e un presidente diviso tra politica, sesso e affari), una società civile che tutto permette, con colpevole indulgenza. A rappresentare l’Italia anche Index 0 di Marco Sportiello: ambientato nel 2035, è il primo film di fantascienza italiano da 15 anni a questa parte, un cupissimo racconto distopico che – attraverso un uso invisibile e intelligente degli effetti speciali – immagina un futuro da incubo per gli Stati Uniti d’Europa.

Ci sarà poi, già applaudito all’ultima Berlinale, Last Hijak di Tommy Pallotta Femke Wolting: un documentario che alterna animazione e live action per raccontare la Somalia di oggi, dove la povertà porta molti pescatori come Mohamed a diventare pirati, assaltando le petroliere che solcano le acque del loro paese. Più spensierato è Lupin III: Jigen’s Grave Marker di Takeshi Koike, la nuova avventura del ladro più amato dell’animazione, che stavolta però cede il ruolo di protagonista all’ineffabile e taciturno pistolero Jigen. Dal Baltico e dall’Europa dell’est, infine, due film originali che promettono sorprese: l’estone Lisa Limone & Maroc Orange, A Rapid Love Story 3D di Mait Laas e l’ungherese ManiEggs – Revenge of the Hard Egg di Zoltán Miklòsy.

"Lupin III e Jigen"

“Lupin III e Jigen”

Nella categoria Follie Notturne ci saranno due titoli: Gothic Lolita Battle Bear segna il ritorno del “folle” Noboru Iguchi stavolta deciso a ibridare il cinema dei morti viventi con il mondo delle “gothic Lolita”, in un delirante trionfo di alieni, orsi di peluche e tute di latex; Tokyo Tribe – tratto da un manga di culto e diretto dal talentuoso Sion Sono mette invece in scena un violento viaggio nella Tokyo del futuro, al ritmo trascinante dell’hip hop.

La sezione del Future Film Festival dedicata ai Cortometraggi presenta una selezione di opere internazionali realizzate negli ultimi due anni con tecniche di animazione, dal tradizionale disegno animato (drawings) alla stop-motion, dalla flash animation alla computer grafica 3D. Il concorso Future Film Short vede assegnati due premi: il tradizionale Premio del Pubblico, e il Premio della Giuria composta da esperti del settore. Tra i titoli: World of Tomorrow di Don Hertzfeldt; l’ultimo videoclip di CaparezzaChina Town, con le immagini animate di Peppo Bianchessi e la regia di Jacopo RondinelliLa Valigia, corto italiano in stop-motion che in narra in modo tenero e drammatico la malattia dell’Alzheimer; Sailor’s Grave, l’ultima opera della regista Isabel Heguera.

"Tokyo Tribe"

“Tokyo Tribe”

Tra gli Eventi Speciali del Festival, torna il tradizionale appuntamento con Archeologia del Futuro – a cura di Mario Serenellini – che quest’anno riscopre Winsor McCay, autentico pioniere del cartoon che con Little Nemo in Slumberland, apparso per la prima volta negli Stati Uniti il 15 ottobre 1905, ha rivoluzionato estetica e logica del fumetto, influenzando maestri come Disney, Moebius e Miyazaki. Per ricordare i 70 anni di Hiroshima, verranno proiettati Barefoot Gen (1983) e Barefoot Gen 2 (1986), un dittico crudele e umanista – tratto dal capolavoro manga di Keiji Nakazawa – che racconta il dolore e l’anima ferita del Giappone postbellico.

Dal passato arriva anche il film di chiusura di quest’anno, Quei Bravi Ragazzi, nella versione rimasterizzata da Martin Scorsese per il 25° anniversario dell’uscita: l’iniziativa, organizzata dalla Cineteca di Bologna con il Future Film Festival, anticipa l’uscita, il 10 giugno con Warner Bros. Entertainment, della 25th Anniversary Edition in Blu-Ray.

"Il Cibo degli Dei"

“Il Cibo degli Dei”

Cinque i film legati al tema Eat The Future: Il Cibo degli Dei (1976) di Bert I. Gordon (tratto dal racconto omonimo di H. G. Wells);  2022: I Sopravvissuti (1973) di Richard Fleischer; Stuff – Il Gelato che Uccide (1985) di Larry Cohen; Horror in Bowery Street (1987) di Jim Muro; Fuori di Testa (1987), esordio del futuro re del box office Peter Jackson.  A completare il Festival anche Future Film Kids, un programma di laboratori e proiezioni dedicate ai più piccoli.

Info: www.futurefilmfestival.org