(Foto Canovi)

Filippo Arlia: “La musica come riscatto sociale: cura il nostro spirito”

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Martedì 2 giugno, nel giorno della Festa della Repubblica, dal genio musicale di Gioacchino Rossini uscirà Stabat Mater, il nuovo album del Maestro Filippo Arlia, ovvero il fondatore e principale direttore dell’Orchestra Filarmonica della Calabria. Classe ’89, considerato dalla critica internazionale uno dei più brillanti e versatili musicisti italiani della sua generazione, Filippo Arlia dedica simbolicamente questa sua nuova opera alle vittime del CoVid-19. Una vera e propria messa in musica che uscirà in tutte le librerie su Spotify, Deezer, Itunes.

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Lo Stabat Mater di Rossini

Lo Stabat Mater di Gioachino Rossini è una sequenza liturgica in musica suddivisa in dieci movimenti. Tra i più amati lavori del compositore pesarese, inteso forse come il suo autorevole capolavoro, si distacca indiscutibilmente da altre opere dello stesso genere. Collocato tra l’opera e la musica sacra vera e propria, nello Stabat Mater emergono, nella scrittura vocale e nella perfetta orchestrazione, lo stile operistico del Rossini più adulto e un valido recupero delle italiane tradizioni polifoniche. Chiamato intorno al 1832 a musicare il testo della sequenza di Jacopone da Todi che descrive lo strazio della Vergine ai piedi della croce, Rossini riandò senza dubbio con la memoria allo Stabat Mater da lui tanto amato, studiato e adorato di Giovanni Battista Pergolesi. Il testo di Jacopone diviene così un vero melodramma, in uno stile assolutamente personale, forte di un linguaggio vivace, concreto e altamente scenografico, in cui Maria e gli altri interpreti della passione si confrontano sul significato della morte.

L’album in uscita il 2 giugno è edito da Movimento Classica con l’Orchestra Filarmonica della Calabria e il coro siciliano, Maria Pia Piscitelli soprano, Sonia Ganassi mezzosoprano, Oreste Cosimo tenore, Carlo Colombara basso, Francesco Costa maestro del coro, Filippo Arlia direttore.

Filippo Arlia (foto di Claudio Gattuso)

Filippo Arlia (foto di Claudio Gattuso)

La musica come riscatto

Dal 2014 Filippo Arlia è anche alla guida a Nocera Terinese vicino a Catanzaro dell’Istituto Superiore di studi musicali Pëtr Il’ič Tchaikovsky, un conservatorio di musica facente parte dell’Alta Formazione Artistica e Musica italiana. “Facciamo anche lezioni di storia della musica, di semiografia, di paleografia – racconta Filippo Arliae ci sono una serie di materie che prevedono anche che gli studenti possano suonare insieme come musica da camera o musica d’insieme quindi penso che oggi la formazione del conservatorio sia veramente eterogenea. Abbiamo inoltre 7 corsi di musica popolare tra cui anche il corso di lira calabrese che è il primo corso di musica calabrese che esiste in un conservatorio italiano“.

Corsi e insegnamenti che ai tempi del coronavirus vengono impartiti on-line, non si tratta di video-lezioni ma di una piattaforma che permette agli studenti di seguire il corso, scaricare il materiale di studio e di inviare poi diversi compiti. Sono invece sospese le classi di strumento perché legate ad un elemento che non potrà mai essere sostituito e che quindi ora penalizza fortemente l’attività di ogni conservatorio, il rapporto diretto con gli allievi (ne abbiamo parlato QUI). Filippo Arlia è però determinato nel sottolineare, soprattutto in questo momento, l’importanza della musica: in Calabria oggi ci sono 5000 giovani che studiano la musica classica, e penso che la musica può essere un’occasione di riscatto sociale perché anche un buon ascoltatore, un giovane che acquista un disco di Brahms o in generale un disco di Tchaicosky o di musica classica difficilmente domani sarà un giovane che andrà a rubare quindi la musica classica può essere anche uno strumento per migliorare i giovani a livello sociale”.

Filippo Arlia con Chiacchietta

Filippo Arlia con Cesare Chiacchietta

Non Solo Tango Live: l’importanza dei dischi

In questo momento di blocco delle attività concertistiche, per far si che la musica arrivi ugualmente nelle case degli italiani, il Maestro Arlia, che è anche un eccellente pianista, oltre allo Stabat Mater, è in uscita anche con il disco Non Solo Tango Live (edito da Fonè). A quasi cento anni dalla nascita di Astor Piazzolla, nato a Mar del Plata l’11 marzo 192, Filippo Arlia al piano e Cesare Chiacchietta al Bandeon omaggiano il più famoso bandoneonista del panorama musicale del secolo scorso. “La discografia – conclude Filippo Arliapuò essere una bella soluzione acquistiamo i dischi, facciamoli arrivare a casa nostra non solo di musica classica anche dischi di soul dischi di jazz per sentirci meglio e sicuramente per curare anche lo spirito in un momento così complicato”.