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Giovanni Mazzitelli, esordio alla regia con Era Giovane e Aveva Gli Occhi Chiari

È nella meravigliosa cornice della Campania dei nostri giorni che è ambientato Era Giovane e Aveva Gli Occhi Chiari, film in cui si rischia tutto per andare in cerca del proprio amore. È questo il titolo del lungometraggio d’esordio del regista Giovanni Mazzitelli che sarà nelle sale giovedì 29 marzo.


X (Mario Di Fonzo), oltre trent’anni ed un lavoro rocambolesco come pochi nell’Italia d’oggi, è l’icona che potrebbe rappresentare ognuno di noi. Tutto quello che X pensa è radicalizzabile in un’unica domanda: “La verità è davvero nel mezzo?”. Ciò che si chiede X è un po’ tutto quello che ci chiediamo noi ogni giorno, circondati da persone che vivono agli estremi dell’esistenza e che sembrano più felici, a differenza della “massa” rinchiusa in regole sociali che reprimono gli istinti più primordiali. Una notte di metà inverno, una delle tante in cui X è succube dell’insonnia, l’urlo prolungato di una donna per strada lo desta; si tratta di Alessandra, tratti mediterranei ed una spiccata tendenza alla fatalità, che rendono la sua giovinezza ancora più affascinante.

Un incontro fugace, al quale sembrerebbe non possano seguire altri, ed invece il giorno seguente X raggiunge la bella Alessandra ad un loro nuovo appuntamento, durante il quale la giovane donna smaschera la sua vera natura. È questa, infatti, un’abile scassinatrice che entra abusivamente nelle case delle persone, senza però rubare nulla, ma ricercando ossessivamente un tesoro ingiustamente privatole nel tempo. Per X, ormai coinvolto dalla missione di Alessandra, sarà solo l’inizio di una serie di straordinari e bizzarri eventi, il tutto trovandosi nel giro di otto mesi a scegliere la strada giusta da intraprendere per una vita che valga la pena di essere vissuta, sempre cercando di rispondere se sia più giusto conquistare gli estremi o giustificarsi nella medias.

Giovane Occhi Chiari 1

Per la sua opera prima, Giovanni Mazzitelli ha scelto di trattare il tema dell’identità in una commedia romantica che si domanda quale sia il modo più giusto per vivere la propria vita. Sarà il protagonista, l’attore casertano Mario Di Fonzo, a porsi tale quesito fin da subito, per poi ritrovarsi in un vortice di situazioni al limite del verosimile, fatto di giovani donne ebree, filosofi alieni forse immaginari, produttori cinematografici “a ribasso”, sogni lucidi, ninfomani, morti apparenti, partite di tennis con ultrasettantenni, odori che rievocano vecchi ricordi, anziane con il grilletto facile ed il souvenir di un amore non sepolto del tutto.

È un progetto che si basa su dei profondi valori della nostra cultura post-moderna, Napoli e la Campania come non sono mai state mostrate al cinema ed ora condensate in una storia d’amore romantico senza precedenti”. Queste le motivazioni che hanno spinto Armando Ciotola e Antonio Acampora della CinemaFiction a produrre la pellicola: “ci interessava cogliere quegli aspetti della nostra regione che non mirassero solo a mostrare qualcosa di unicamente bello, ma che facessero da sfondo ad una storia in cui tutti, giovani e adulti, possono rivedersi. Una sorta di romanzo di formazione sull’ironia della nostra vita”.

Giovane Occhi Chiari 2

Uno degli obiettivi principali del film – afferma Giovanni Mazzitelliè quello di mostrarci la vita da un altro punto di vista, più affascinante, forse più pericoloso, ma di certo per cui vale la pena di rischiare tutto quello che si ha. Non è del resto questo il concetto su cui si basa l’amore? Non è lasciare la propria tranquillità per rischiare tutto in nome dell’innamoramento? Quando si rincorre una passione troppo importante per noi stessi si rischia di perdere di vista tutto quell’amore che già ci circonda. Starà al pubblico allora rispondere alla domanda se sia giusto vivere nel mezzo o agli estremi della vita”, conclude il regista.