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Il cibo che unisce culture diverse in Amore, Cucina e…Curry, il film di Lasse Hallström con Helen Mirren

Tutti gli amanti della cucina non prendano impegni per giovedì 9 ottobre. Arriverà infatti al cinema Amore, Cucina e … Curry, il film diretto dal regista di Chocolat Lasse Hallström e interpretato dall’attrice premio Oscar Helen Mirren e da Om Puri, Manish Dayal e Charlotte Le Bon. Il film è stato prodotto da Steven Spielberg, Oprah Winfrey e da Juliet Blake.


Hassan Kadam (Manish Dayal) interpreta un genio della gastronomia, che non sbaglia mai un colpo. La famiglia Kadim, emigrata dall’India e guidata dal capofamiglia, Papa (Om Puri), si stabilisce nel caratteristico villaggio di Saint-Antonin-Noble-Val, nel sud della Francia. Un posto incantevole e raffinato, il luogo ideale dove aprire Maison Mumbai, un ristorante indiano a conduzione familiare. Ma le cose cambiano nel momento in cui Madame Mallory (Helen Mirren), l’algida titolare e cuoca del rinomato ristorante francese Saule Pleureur, non si intromette.

Helen Mirren

Helen Mirren

Le sue implacabili proteste contro il nuovo ristorante indiano che dista solo 30 metri dal suo, danno luogo ad un’accesa battaglia fra i due locali, fino a quando la passione di Hassan per l’alta cucina francese e per Marguerite (Charlotte Le Bon), la deliziosa “sous chef” di Madame Mallory, non riuscirà ad amalgamare magicamente le due culture, regalando a Saint-Antonin nuovi sapori di cucina e di vita che neanche Madame Mallory potrà ignorare. La donna infatti, sarà disposta a riconoscere il talento culinario del suo rivale e a prenderlo sotto la sua ala protettiva.

CharlotteLe Bon con

Marguerite (Le Bon) con Madame Malloy (Mirren)

La sceneggiatura della pellicola è tratta dal romanzo The Hundred-Foot Journey di Richard C. Morais, un best seller internazionale pubblicato in ben 28 paesi . É stata la produttrice Juliet Blake ha volere fortemente portare in prima persona il libro sul grande schermo. Dietro alla guerra fra i due ristoranti di Saint-Antonin, c’è in realtà una faida che riguarda la diversità culturale e religiosa di due gruppi di persone. Madame Mallory gestisce Le Saule Pleureur, un ristorante raffinato noto per i suoi piatti francesi come la carne alla Bourguignon e il piccione al tartufo. Testarda, invadente, abitudinaria e totalmente concentrata ad ottenere la seconda stella Michelin pe il suo locale. Non fa mistero del suo disprezzo per il pacchiano ristorante indiano che ha appena aperto di fronte al suo e considera offensivo dal punto di vista del gusto e del decoro.

Om Puri e Manish Dayal

Om Puri e Manish Dayal

Il capofamiglia indiano, Papa, è chiassoso e sopra le righe come il suo ristorante, la Maison Mumbai, ma è un brav’uomo e un grande lavoratore. La famiglia Kadam, che ha dovuto lasciare Mumbai in seguito ad una serie di tragiche circostanze, stabilendosi a Saint-Antonin, non teme certo Madame Mallory. Ma, ironicamente, i due protagonisti hanno più in comune di quel che vogliano ammettere, così presi dal loro orgoglio, determinati e testardi uno più dell’altro.

Mentre Le Saule Pleureur rappresenta il punto di riferimento della cultura e della cucina francese nel film, la Maison Mumbai è il cuore della passione e del calore. Il conflitto fra i due locali simboleggia lo scontro fra due culture molto diverse, in cui la fiera ostinazione di Madame Mallory si oppone all’irremovibile caparbietà di Papa. La donna teme che la presenza degli indiani metta a repentaglio la sua cultura, rappresentata dall’alta cucina francese, mentre Papa teme che la sua famiglia venga cacciata dalla cittadina perché non riesce ad integrarsi. Ognuno si sente minacciato dall’altro e nessuno dei due intende cedere.

Manish Dayal

Manish Dayal

Ma il cibo, si sa, è stimolante: ha la capacità di guarire, di unire le persone, di ispirare. Mescola le culture e ci introduce nella vita e nelle esperienze degli altri. Come sostiene Oprah Winfrey, “Il viaggio di 30 metri assomiglia a quello de ‘Il mago di Oz’: non è mai troppo distante dal proprio cortile. Il cibo può far rinascere un piacere o la sensazione di venire nutriti, sostenuti, amati. Ogni morso ti illude di essere amato e ti riporta a casa”.

Amore, Cucina e… Curry è così la storia della passione che vince sul pregiudizio, andando oltre, anche alla ricerca di noi stessi. Come ha scritto lo stesso Richard Morais: “Un viaggio inizia nel momento in cui si ha il coraggio di abbandonare ciò che è familiare per inoltrarsi in un nuovo territorio, lontano dalla propria ‘zona di conforto’. E’ un viaggio profondo, in cui non conta la lontananza fisica, ma che cambia radicalmente il corso della propria vita, migliorandola”.

“Il cibo è un elemento di uguaglianza. Riunisce gente di ogni paese, fede e disciplina. È l’ambrosia che aggrega le persone”

Steven Spielberg