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Juliet, Naked, con Nick Hornby è tutta un’altra musica

Juliet, Naked – Tutta Un’Altra Musica, pellicola tratta da un romanzo di Nick Hornby e interpretata da Rose Byrne, Ethan Hawke e Chris O’Dowd, è una commedia sulla possibilità di avere una nuova chance nella vita. Il film – al cinema dal 6 giugno – è diretto da Jesse Peretz.

Il film

Annie (Rose Byrne) vive una vita in stand-by. Gestisce un museo nella cittadina marittima inglese dov’è cresciuta, è perennemente preoccupata per la sorella Ros (Lily Brazier), giovane e irresponsabile, e trascina da tempo una relazione con Duncan (Chris O’Dowd), docente universitario. Duncan, invece, è completamente assorbito dal rocker alternativo Tucker Crowe (Ethan Hawke) e dalla sua misteriosa scomparsa dalle scene, avvenuta venticinque anni prima. Dopo aver abbandonato la carriera musicale, Tucker si è ritirato a vita privata, isolandosi anche dalle sue innumerevoli relazioni e da una serie di figli. Adesso vive nel garage di una sua ex, a nord di New York, e si occupa del figlio più piccolo, Jackson (Azhy Robertson). Le sue giornate trascorrono tra fare il bucato, giocare con i Lego e domandarsi come mai la sua vita non sia andata proprio come si aspettava.

Quando non tiene lezioni sulla cultura pop e sull’importanza della più recente serie televisiva cult, Duncan gestisce il sito dei fan di Tucker Crowe, di cui è anche fondatore. Lui e gli altri fan ossessionati dalla figura di Tucker analizzano al microscopio la limitata discografia dell’evanescente cantautore, alla ricerca della verità sulla sua musica e sulla sua scomparsa. Quando riemerge Juliet, Naked, demo acustico dell’album di successo Juliet, che Tucker aveva pubblicato venticinque anni prima, Duncan scrive una recensione entusiasta della versione appena uscita. In un momento di ribellione, Annie risponde postando la sua feroce stroncatura del demo. Con sua grande sorpresa, Tucker apprezza la critica e le scrive un’e-mail per ringraziarla. Ne segue un incontro che cambierà la vita dell’ex-star e della fidanzata del suo più grande ammiratore.

Rose Byrne

Rose Byrne

Darsi una seconda chance

Nick Hornby è un vero punto di riferimento per il regista Jesse Peretz. Anche Juliet, Naked – Tutta Un’Altra Musica presenta gli irresistibili tratti caratteristici dell’autore: una forte ossessione per la cultura pop; dei personaggi moderni, pieni di idiosincrasie e costruiti con empatia; una miscela ben calibrata di umorismo e affetto velato; una prospettiva saggia sulla natura della vita. Uno spettatore ha brillantemente definito questa pellicola “un film di formazione per persone di mezza età che ad un certo punto desiderano avere una seconda chance“. Per il regista questo concetto coglie esattamente l’emozione che ci porta a raccontare storie e fare film: la speranza che ogni singolo progetto ci permetta di rielaborare i preconcetti sulla nostra stessa vita e di continuare a crescere.

La penna di Nick Hornby

Per Ethan Hawkela freschezza del film deriva dal fatto che è raccontato nel modo in cui Nick Hornby racconta le sue storie, che mi piacciono molto. C’è qualcosa di archetipico in una commedia su una storia d’amore che è arrivata a una fase di stallo, sbloccata dal caos che però porta a trovare la pace; è come una commedia di Shakespeare sullo scambio di identità“. La co-protagonista Rose Byrne aggiunge: “il suo senso dell’umorismo, la sua capacità di concentrarsi sui comportamenti umani, sulle idiosincrasie e sulle eccentricità, oltre che sulle patologie che le causano, che si tratti dell’ossessione per la musica o dell’amore. Nick ne parla sempre con un sano senso dell’umorismo che mi attrae“.

Ethan Hawke

Ethan Hawke

L’importanza di sbloccarsi

La storia di Annie e Jucker è al centro del film. Jesse Peretz conclude: “credo che quello che Annie e Tucker offrono l’uno all’altra sia la speranza e l’opportunità di una seconda chance, ma non necessariamente insieme, si tratta più di ispirarsi a vicenda a tirarsi fuori dalla situazione di stallo in cui si trovano. Lasciamo il finale aperto per il pubblico. Non sappiamo esattamente cosa succederà a entrambi, sappiamo che c’è una possibilità. Il mio scopo è che lo spettatore senta che i due si sono sbloccati a vicenda. Perciò, anche se non finiscono insieme, stanno comunque meglio dopo che si sono incontrati e hanno passato del tempo insieme“.