2017-07-26 CAMERA CAFE

La società vista attraverso la Camera Café con Luca e Paolo

La crisi economica, l’ombra cinese incombente, lo scontro generazionale fra millennials e impiegati storici, il precariato, l’inarrestabile avanzata del digitale, l’indigesta presenza di donne in carriera e immigrati sono il focus dell’attesissima nuova stagione di Camera Café in arrivo su Rai2 dal 4 settembre (ore 21.05). La storica sketch-com guidata da Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu torna a fotografare i cambiamenti sociali dell’Italia con l’ironia, il cinico umorismo e il politicamente scorretto. La nuova serie sarà composta da 150 episodi da 5’ ciascuno, dal lunedì al venerdì.

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Accanto agli inseparabili Luca Nervi e Paolo Bitta, tornano Silvano Rogi (Alessandro Sampaoli), perennemente mobbizzato, il direttore Augusto De Marinis (Renato Liprandi), ormai prossimo alla pensione, il gelido responsabile delle Risorse Umane Guido Geller (Roberto Accornero) e l’aggressiva segretaria Alex Costa (Sabrina Corabi).

Ma l’area relax più famosa della tv vede la presenza di tanti nuovi personaggi, destinati anch’essi a diventare iconici: la responsabile marketing, Dottoressa S. Corte (Serena Autieri), una donna in carriera, senza un privato conosciuto, avvenente, laureata a pieni voti, multitasking e sempre connessa col suo inseparabile tablet, col quale telefona, invia email, prepara slide e ordina persino il caffè a distanza; il responsabile dell’e-commerce Stefano Ambrosini (Marco Palvetti), che vive il precariato come una filosofia di vita; la giovane e sexy Chiara (Sara Cardinaletti), receptionist sempre con lo smartphone in mano; la superflua segretaria della Dottoressa S. Corte, Beatrice (Ippolita Baldini); l’addetta all’IT ma senza alcuna passione per il computer Martina Paroli (Brenda Lodigiani).

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E ancora: l’impiegata frustrata Arianna Marelli (Roberta Mengozzi), la “first lady” della società cinese, Lin (Liyu Jin), il “troll” Fegato Marcio (Pier Giorgio Bellocchio) tipico leone da tastiera, sarcastico, spietato e senza scrupoli nell’usare la propria disabilità come scudo; il migrante violinista Asafa (Alberto Malanchino), laureato in filosofia e incapace per qualsiasi lavoro, se non a fare il badante di Luca; le donne delle pulizie Cristina e Cristiana (Beatrice Schiros e Alessia Giuliani), la prima intrattabile, la seconda maltrattata.