© Julien Panié

Maria e L’Amore, Karin Viard si lascia sorprendere dalla vita

© Julien Panié

Sarà nei cinema italiani da giovedì 3 novembre, distribuito da Europictures, Maria e l’Amore, una deliziosa commedia francese diretta da Lauriane Escaffre e Yvonnick Muller che vede protagonista Karin Viard e Gregory Gadebois . Il film rappresenta il riscatto di una vita, di una donna che si riappropria dei suoi sogni, di una felicità mai del tutto vissuta, lasciandosi trasportare in un amore tanto travolgente quanto inaspettato.

Il film

Maria (Karin Viard) è una donna delle pulizie. Riservata, timida e maldestra. Sposata da 25 anni. Ma nel piccolo quaderno a fiori che porta sempre con sé, nasconde un tesoro di poesie scritte in segreto. Quando viene assunta dall’impresa di pulizie presso la prestigiosa accademia delle belle arti Paris Beaux-Arts, conosce Hubert (Grégory Gadebois), l’eccentrico capo custode della scuola, che le fa scoprire un mondo affascinante, fatto di libertà, creatività e audacia. Questo nuovo mondo straordinario porterà Maria ad accettare la sua modesta esistenza da moglie devota che ha sempre conosciuto o la convincerà finalmente a lasciar andare e lasciarsi sorprendere dalla vita?

Lauriane Escaffre e Yvo Muller

Come vi è venuta l’idea del film?

Lauriane: L’ispirazione originale è stata mia nonna, che era una donna delle pulizie. La ricordo come una donna minuta e riservata che parlava piano e si muoveva in punta di piedi. I suoi datori di lavoro la chiamavano per nome, lavorava soprattutto quando le persone non erano in casa, sapeva passare inosservata quando entrava in una stanza. Maria, proprio come lei, è una persona che tendiamo a non guardare, che non si distingue nella società, perché non si dà necessariamente importanza. Fa un lavoro in cui è invisibile, ma vede tutto.

© 2022 ADNP – TF1 STUDIO - FRANCE 3 CINEMA

© 2022 ADNP – TF1 STUDIO – FRANCE 3 CINEMA

Yvo: Il nostro obiettivo però era far sì che quel personaggio si spostasse nel regno visibile. A contatto con l’arte, Maria lascia che i suoi sentimenti e le sue sensazioni prendano il sopravvento, il che le permette di aprirsi alla vita, rivelando chi è veramente, tornando in contatto con la sua anima, i suoi desideri, riscoprendo sé stessa. In senso figurato e letterale, si mette a nudo. Prende posto sul palco, tra gli studenti, per fare loro da modello, per farsi vedere, il che le permette di riprendere il controllo della sua vita. Tutto ciò richiede necessariamente di stravolgere la sua routine di vita normale.

Perché eravate così attaccati al tema della scoperta della libertà personale?

Yvo: Perché è stata una lunga battaglia personale di entrambi. Sia io che Lauriane abbiamo genitori che hanno dovuto arrampicarsi sulla scala sociale, che hanno sempre creduto che si potesse avere successo lavorando sodo. Mio nonno era un insegnante. La nonna di Lauriane era una donna delle pulizie e suo nonno era un operaio. L’obiettivo di entrambi i nostri genitori era quello di farci accedere all’istruzione superiore, per fare ciò che loro non erano riusciti a fare. Quindi, ci hanno iscritto a scuole superiori d’élite e hanno speso molto tempo e denaro per aiutarci ad avere successo. Ma nelle nostre famiglie non c’era posto per l’arte, perché avevano di meglio da fare che passare tempo a esplorare la pittura, la musica, il teatro o il cinema. Per loro, essere un “artista” significava sostanzialmente essere poveri e infelici.

 Julien Panié

(Photo Credit: Julien Panié)

Lauriane: Yvo quindi è andato a New York, dove ha lavorato nel mondo della finanza per tre anni, mentre io ho frequentato una scuola di economia e ho trovato lavoro nella L’Oréal. Poi, quando avevamo circa 24 anni, abbiamo scoperto il teatro. È stato sconvolgente e ci ha cambiato la vita. All’improvviso ci si sono aperti mondi interi: le nostre relazioni con gli altri, con il nostro corpo, con l’espressione di sé, con le parole… In un certo senso, quasi inconsciamente, questa è la storia che volevamo raccontare con il personaggio di Maria. Ai suoi occhi, l’arte è qualcosa di utopico, apparentemente inaccessibile, perché è riservata a persone estroverse e belle, che si adattano… Comunque, entrambi amiamo l’idea di rompere con ciò che la società o il nostro contesto aveva previsto per noi, o con noi stessi – così da poter ascoltare i nostri istinti e la nostra personalità.