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Micheal Keaton è The Founder, il successo sopra ogni cosa

Domani arriva al cinema The Founder, il film diretto da John Lee Hancock tratto dalla sceneggiatura originale di Robert Siegel. Protagonista assoluto è Michael Keaton che interpreta l’anticonformista imprenditore americano Ray Kroc, che ha trasformato il McDonald da un chiosco di hamburger a San Bernardino in un impero che ad oggi conta oltre 35.000 ristoranti in tutto il mondo.


Siamo nel 1954, Marilyn Monroe ha appena sposato Joe DiMaggio; Elvis Presley registra That’s All Right e Blue Moon of Kentucky per i Sun Studio di Memphis; il produttore Walt Disney ha quasi completato la costruzione del suo parco divertimenti ad Anaheim in California; la comunità di Levittown è oramai popolata dalle nuove generazioni. Mentre il paese vive il boom del dopoguerra, in Illinois, il 52enne Ray Kroc (Michael Keaton) lavora come commesso viaggiatore per l’azienda Prince Castle, il cui prodotto di punta è il frullatore Multimixer utilizzato dai drive-in americani per preparare i frullati.

Ray viaggia ogni giorno per tutto il Midwest nel tentativo di vendere i suoi prodotti; ad attenderlo nella loro casa di Chicago c’è sua moglie Ethel (Laura Dern), donna devota che ha supportato il marito e le sue continue iniziative imprenditoriali per tanti anni e che ha oramai esaurito la pazienza. L’ordine di sei Multimixers da parte di un ristorante di San Bernardino in California attira subito l’attenzione di Ray. Quale ristorante necessita di fare 30 frullati alla volta? Così decide di andare ad incontrare Dick e Mac McDonald (Nick Offerman e John Carroll Lynch), i proprietari dell’omonimo chiosco di hamburger.

Michael Keaton

Michael Keaton

Quando vede la notevole attività che i fratelli hanno messo in piedi, la mente di Ray inizia a frullare: è certo che il sistema ideato dai due fratelli – la catena di montaggio per la preparazione dei cibi e il menù semplice ma con prodotti di alta qualità – ha il potenziale per avere successo in tutto il paese diventando una presenza costante della vita quotidiana delle famiglie americane. Prima di diventare ristoratori, i fratelli McDonald avevano lavorato a Hollywood durante la Depressione nel settore dei trasporti per la Columbia Pictures. Ma quando scoprirono il potenziale di profitto nel settore della ristorazione, lasciarono l’attività e aprirono un chiosco di hot dog ad Arcadia. Poi aprirono il loro primo McDonald nella vicina San Bernardino, dove il loro menu di 27 portate includeva ogni cibo immaginabile.

Cercando di risparmiare denaro attraverso l’efficienza, i fratelli crearono un approccio rivoluzionario che chiamarono Speedee System. Il menù tipico dei drive-in a quel tempo costituiva un affare, così i fratelli McDonald ridussero il loro menù a pochi prodotti amati dalla maggior parte delle persone: hamburger, patatine e bevande analcoliche. Anziché un drive-in preferirono aprire un ristorante walk-up, dove la gente si metteva in fila in piedi per ordinare direttamente alla casse. La cucina fu strutturata e ottimizzata per garantire massima velocità ed efficienza nella preparazione del cibo.

I fratelli McDonald

I fratelli McDonald

In un primo momento i fratelli McDonald affidarono a Ray il compito di gestire il franchising. Dopo aver visto il progetto di Dick degli archi d’oro, Kroc insistette affinché ogni ristorante fosse caratterizzato da quel simbolo facilmente riconoscibile da tutti grazie ad un alone luminoso. Così gli archi dorati luminosi divennero un simbolo iconico di Pop Art onnipresente come una bottiglia di Coca-Cola o una lattina di zuppa Campbell. Tornato a Chicago, Ray iniziò a cercare affiliati per aprire nuove sedi di McDonald. In breve tempo, Ray Kroc aprì 13 ristoranti intorno a Chicago e nel Midwest. Dopo anni di duro lavoro, le cose finalmente procedevano bene per l’imprenditore; fu in quel momento che incontrò la moglie di uno dei suoi nuovi affiliati Joan Smith (Linda Cardellini), una giovane e attraente donna dotata di uno spirito estremamente affine al suo.

Sebbene le operazioni di franchising avessero successo, Ray subiva una forte pressione finanziaria e personale sia per la piccola parte a lui spettante da contratto, sia per la sua impazienza per la lenta espansione dell’attività e la frustrazione per le limitazioni che i fratelli McDonald imponevano sul design e sul funzionamento dei ristoranti. Ray aveva per McDonald una visione di dominazione globale del mercato e non sopportava che i due fratelli di provincia lo rallentassero. Fu allora che Ray incontrò il mago della finanza Harry Sonneborn (B. J. Novak), che gli consigliò di pensare a McDonald come un business immobiliare piuttosto che solo un’attività di vendita di hamburger; facendo così avrebbe potuto recidere i suoi legami contrattuali con i fratelli McDonald e garantire a se stesso profitti inimmaginabili.

Ray Kroc

Ray Kroc

L’idea di Harry era semplice: Ray doveva acquistare i terreni dove sarebbero stati edificati tutti i futuri ristoranti McDonald per poi concederli in locazione ai suoi affiliati. Questa operazione avrebbe tagliato fuori i fratelli McDonald poiché avevano diritto unicamente sull’interno delle mura dei ristoranti mentre avrebbe garantito a Ray ricavi costanti. Ray mise in pratica l’intelligente e scaltra idea di Harry e incassò la maggior parte dei profitti, tagliando fuori i fratelli McDonald. Nel 1961 Ray acquistò la quota dei fratelli McDonald e diventò l’unico proprietario, presidente e amministratore delegato. Fu così che costruì l’impero di fast-food diventato leggenda.

The Founder è stato sceneggiato da Robert Siegel: “la genesi di McDonald tocca tutti i grandi temi americani: la cultura dell’auto, gli anni ’50, la crescita delle periferie, i fast-food, il capitalismo e l’avidità. La nascita dei fast-food ha influenzato totalmente il modo di mangiare: come, dove e con chi mangiamo”. Il protagonista, per Siegel è “una figura complicata, enorme, polarizzante che fa di tutto per ottenere successo”. Kroc fu uno dei principali motori della cultura degli anni ’50, così come in seguito dei ’60, ’70 e oltre.

L'apertura di un impero

L’apertura di un impero

Uno stratosferico Michael Keaton interpreta Ray Kroc, l’uomo che ha trasformato l’idea dei fratelli McDonald in una catena nazionale di successo: “questo è un classico esempio del capitalismo americano.  E tutti hanno un rapporto con McDonald riconducibile all’infanzia. Non è solo questione di hamburger o di cibo. McDonald è stato il più grande cambiamento nella cultura popolare dei fast-food che ci sia mai stata. È il luogo dove è cambiato tutto in America”.

“Ray non è stato il fondatore di McDonald. Ma senza Ray Kroc, McDonald non sarebbe quello che è oggi”.