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Oriana Fallaci, la Donna Libera innamorata della Verità

Il 16 e 17 febbraio su Rai Uno verrà trasmessa in due puntate L’Oriana, la pellicola per la tv diretta da Marco Turco che vede protagonista Vittoria Puccini nei panni della compianta giornalista e scrittrice Oriana Fallaci.

Vittoria Puccini in "L'Oriana"

Vittoria Puccini in “L’Oriana”

Un biofilm che ci mostra un Donna forte e coraggiosa, Libera, innamorata della Libertà e della Verità. Una sigaretta tra le dita, una macchina da scrivere, un’insaziabile fame e sete di conoscenza.

Oriana Fallaci nasce a Firenze il 29 giugno 1929. Prima di quattro figlie, trascorre l’infanzia nel capoluogo toscano e durante la Seconda Guerra Mondiale partecipa giovanissima alla Resistenza partigiana, sviluppando quell’autodisciplina e quel senso del dovere che la accompagneranno per tutta la vita. Nel 1946, a soli diciassette anni, inizia a collaborare con Il Mattino dell’Italia Centrale, quotidiano fiorentino su cui pubblica il suo primo articolo.

Oriana Fallaci

Oriana Fallaci

Nel 1954 viene assunta al L’Europeo, si trasferisce a Roma e racconta la “dolce vita” della capitale: i suoi incontri con i divi italiani e stranieri – da Mastroianni a Fellini a Ingrid Bergman – fanno clamore, e nel 1955 Oriana Fallaci viene mandata negli Stati Uniti per conoscere, e smascherare, i personaggi di spicco della politica e dello spettacolo. Da questa esperienza nasce il suo primo libro, I Sette Peccati di Hollywood, pubblicato nel 1958.

Gli anni Sessanta segnano un momento decisivo nel suo percorso professionale e umano: dopo aver seguito l’avventura spaziale statunitense, nel 1967 Oriana parte per seguire il conflitto del Vietnam, e due anni dopo pubblica Niente e Così Sia, un diario di guerra intensissimo che ottiene un successo clamoroso. Negli anni successivi la Fallaci è testimone dei principali eventi del pianeta e si trova faccia a faccia con i grandi della Terra, da Henry Kissinger a Gheddafi, fino a Khomeini (le interviste, memorabili, sono raccolte in Intervista con la Storia, pubblicato nel 1974).

La Fallaci al fronte

La Fallaci al fronte

Negli anni Settanta Oriana Fallaci è un mito e i suoi articoli sono richiesti dalle più importanti testate mondiali. Sono questi gli anni dell’amore tormentato con Alekos Panagulis – tra i protagonisti della resistenza greca alla dittatura dei Colonnelli – e dei due libri che danno a Oriana la definitiva consacrazione di grande scrittrice: Lettera a un Bambino Mai Nato e Un Uomo, tradotti e pubblicati in tutto il mondo.

Negli anni Ottanta e Novanta la Fallaci si trasferisce in modo quasi permanente a New York, scrive il romanzo Insciallah sulla guerra del Libano del 1983 e inizia a lavorare al grande romanzo dedicato alla saga della sua famiglia, pubblicato postumo col titolo Un Cappello pieno di Ciliegie. Nel 2001, dopo anni di silenzio, la scrittrice torna alla ribalta sulla scena italiana e internazionale: in seguito al crollo delle Torri Gemelle, Oriana scrive un lungo articolo intitolato La Rabbia e l’Orgoglio – poi rielaborato nell’omonimo libro – in cui attacca il terrorismo islamico e riflette sul rapporto tra Occidente e Islam: accolto con enorme clamore, il suo intervento si trasforma immediatamente in un caso mondiale e diventa il fulcro del dibattito internazionale sugli eventi successivi all’11 settembre.

A New York

A New York

Negli anni seguenti, con diversi scritti e i due libri La Forza della Ragione e Oriana Fallaci Intervista Sé Stessa, la scrittrice suscita dibattiti infuocati. Nel 2006 le sue condizioni di salute si aggravano: torna a Firenze, dove muore il 15 settembre, all’età di settantasette anni. Sulla sua lapide, soltanto tre parole: “Oriana Fallaci. Scrittore”.

“Vi sono momenti, nella Vita, in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo. Un dovere civile, una sfida morale, un imperativo categorico al quale non ci si può sottrarre” 

Oriana Fallaci