THE KING OF STATEN ISLAND

Pete Davidson è Il Re di Staten Island, tra dramma e commedia

Giovedì 30 luglio arriva nelle sale e noleggio Il Re Di Staten Island, il film diretto da Judd Apatow che lo ha anche scritto insieme al protagonista Pete Davidson e Dave Sirus. Interpretato anche da Marisa Tomei, Bill Burr, Bel Powley, Maude Apatow e Steve Buscemi, il film è una graffiante commedia su amore, lutto e divertimento che racconta la storia vera di Pete Davidson.

Il film

Scott Carlin (Pete Davidson) è il classico esempio di immaturo, anche per la precoce morte del padre, un vigile del fuoco morto in servizio quando il figlio aveva appena sette anni. Ora che ha superato i venti, continua a immaginare un futuro da tatuatore che sembra semplicemente irrealizzabile. Mentre l’ambiziosa sorella più giovane, Claire (Maude Apatow) parte per il college, Scott rimane a vivere con la madre Margie, una stanca infermiera del Pronto Soccorso (Marisa Tomei). Le giornate del protagonista si ripetono fra erba e giri con gli amici del suo gruppo, Oscar (Ricky Velez), Igor (Moises Arias) e Richie (Lou Wilson)— e una segreta frequentazione con l’amica d’infanzia Kelsey (Bel Powley). I problemi nascono quando la madre inizia a frequentarsi con un vigile del fuoco attaccabrighe, Ray (Bill Burr), scatenando una serie di eventi che porteranno Scott a fare i conti con il proprio dolore e ad affrontare il primo serio tentativo di sbloccare il proprio percorso.

Il Re Di Staten Island 1

Un’autobiografia romanzata

Il Re di Staten Island è una ricostruzione romanzata di eventi autobiografici: “il mio personaggio mi assomiglia al 75% – spiega Pete Davidson o forse di più, non so veramente”. Una delle prime questioni che i tre autori hanno affrontato è stata proprio la scelta di quanto il film dovesse essere aderente alla realtà: “abbiamo deciso che poteva essere anche completamente una finzione, ma doveva mantenere comunque tutte le emozioni e alcuni degli eventi importanti della vita di Pete – aggiunge Judd Apatowquesta non è una storia sull’11 settembre, ma è la vicenda di un giovane uomo che ha perso il padre, vigile del fuoco, durante il lavoro. Per certi versi, è una versione di quello che avrebbe potuto essere la vita di Pete se non avesse trovato la via della comicità e fosse rimasto a Staten Island senza fare nulla”.

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Aprirsi all’amore

Judd Apatow è stato abile nel trovare l’elemento di commedia per il film, senza trascurare la componente emotiva: “il mio obiettivo era di dare al personaggio l’opportunità di aprirsi all’amore – osserva Apatowaddirittura avvicinandosi a una potenziale figura paterna nella sua vita”. Il regista è convinto di aver sempre realizzato commedie con una componente drammatica, mentre Il Re di Staten Island è un film drammatico con una dimensione di commedia: “ho provato a ribaltare le mie priorità – conclude – in questo caso l’aspetto più importante era legato alla storia e ai suoi personaggi. Mi sono convinto di lasciare libera la narrazione e affidare il divertimento alle capacità dei nostri attori”.