A MONSTER CALLS

Sette Minuti Dopo la Mezzanotte, la visione del lutto di Bayona

Basato sul romanzo di Patrick Ness, il 18 maggio arriva al cinema Sette Minuti Dopo la Mezzanotte, il pluripremiato film diretto da J. A. Bayona (vincitore di 9 premi Goya, tra cui Miglior regia, colonna sonora, fotografia, montaggio, effetti speciali, trucco e parrucco) e interpretato da Sigourney Weaver, Felicity Jones, Toby Kebbell, Lewis MacDougall e Liam Neeson. La pellicola, ha inoltre vinto il 19° Future Film Festival di Bologna.


Sette Minuti Dopo la Mezzanotte racconta la commovente storia dell’incontro tra il dodicenne Conor, (Lewis MacDougall) vittima di bullismo a scuola e costretto a vivere con una nonna fredda e distante (Sigourney Weaver) a causa della malattia della mamma (Felicity Jones), e la creatura fantastica che il ragazzo invoca nei suoi sogni per sfuggire alla solitudine del suo mondo reale. E la creatura si manifesta, ogni sera, sette minuti dopo la mezzanotte, per raccontare a Conor delle storie, frammenti di un viaggio emotivo alla ricerca della verità.

Un film che emoziona e intenerisce, la vicenda di un ragazzino di dodici anni costretto a crescere troppo in fretta e del meraviglioso rapporto con la creatura fantastica, che lo aiuterà nel suo percorso di crescita. Suo padre (Toby Kebbell) si è rifatto una vita in America, e Conor ha un disperato bisogno di qualcuno che si occupi di lui.

Sigourney Weaver

Sigourney Weaver

Senza volerlo, evoca un alleato improbabile che emerge, in tutta la sua terrificante magnificenza, da un antico e imponente albero: una creatura alta 12 metri (incarnata dalla straordinaria performance di Liam Neeson) che si manifesta alla finestra della sua stanza da letto, ogni sera, sette minuti dopo la mezzanotte. Il Mostro racconta tante storie: Conor le ascolta e riesce a immaginarle. Piano piano le sue paure lasciano posto all’intraprendenza e all’introspezione: il Mostro infatti ha stabilito che, quando avrà finito di raccontare le sue storie, sarà Conor a raccontare qualcosa. Antico, selvaggio e inesorabile, il Mostro guida Conor in un viaggio all’insegna del coraggio, della fede e della verità.

Sette Minuti Dopo la Mezzanotte ha avuto inizio con il libro omonimo, pubblicato per la prima volta nel 2011. Nel testo, Bayona ha subito individuato la presenza di argomenti che aveva già esplorato in The Orphanage e The Impossible: “Personaggi che si trovano in una situazione particolarmente intensa, su cui incombe la morte. Secondo me, questa storia doveva essere rappresentata al cinema perché è ricca di contenuti importanti, e racconta un’avventura che può interessare chiunque”. Bayona non voleva realizzare un melodramma: “era necessario integrare i vari elementi del libro: il legame fra Conor e sua madre, il rapporto con la nonna, l’elemento soprannaturale della storia”.

Felicity Jones

Felicity Jones

Il libro parla della morte in modo più diretto e oscuro rispetto al film: “ho voluto trascendere ciò che sappiamo che avverrà – e cioè la morte della madre di Conor – cercando di unire la necessità che questo ragazzo ha di disegnare con il bagaglio che gli lascia sua madre. La luce alla fine della storia riguarda l’idea che l’arte guarisce”.  E poi il Mostro, personaggio che appartiene alla leggenda inglese dell’Uomo Verde. È una sorta di paesaggio personificato, che si erge dalla terra per narrare storie: “il Mostro rappresenta anche quel lato della nostra personalità di cui non ci capacitiamo” conclude Bayona.