Credit: Merrick Morton/Focus Features

VENEZIA 73 – Arrivano i Nocturnal Animals di Tom Ford e El Cristo Ciego di Christopher Murray

Credit: Merrick Morton/Focus Features

Secondo giorno di gara alla 73. Mostra del Cinema di Venezia. Oggi è particolarmente grande l’attesa per Nocturnal Animals (Animali Notturni), il film diretto da Tom Ford tratto dal romanzo Tony and Susan di Austin Wright. Si tratta di un inquietante thriller romantico interpretato dalla coppia Amy Adams (già vista ieri in Arrival) e Jake Gyllenhaal.

Jake Gyllenhal in "Nocturnal Animals" di Tom Ford

Jake Gyllenhal in “Nocturnal Animals” di Tom Ford

Nel film di Ford, il tempo si fonde con lo spazio e viene esplorato il sottile confine tra amore e crudeltà, vendetta e redenzione. Susan Morrow (Amy Adams, foto copertina), una mercante d’arte di Los Angeles, riceve un manoscritto dal suo ex marito, da cui si era separata vent’anni prima. Il libro si intitola Nocturnal Animals e, attraverso contenuti violenti e devastanti, presenta due storie così reali da sembrare vere. La prima è incentrata sulla stessa Susan che, leggendo le pagine, cercherà di guardare dentro se stessa oltre la superficie patinata della sua esistenza. Col tempo capirà che il romanzo è il racconto di una vendetta, che la costringe a rivalutare le scelte fatte portandola ad una resa dei conti. La seconda parte racconta invece le tragiche disavventure di un uomo in vacanza con la famiglia, Tony (Jake Gyllenhaal).

Nocturnal Animals, per Tom Ford, “è un racconto che esorta a confrontarsi con le scelte che facciamo nel corso della vita e sulle conseguenze delle nostre decisioni”. In una cultura sempre più “usa e getta”, dove tutto, incluse le relazioni, può essere facilmente buttato via, questa storia parla “di lealtà, dedizione e amore, è una storia sul senso di isolamento che tutti proviamo, e sull’importanza di dare valore ai rapporti personali che ci sostengono nella vita” spiega il regista.

"El Cristo Ciego" di Christopher Murray

“El Cristo Ciego” di Christopher Murray

Secondo film in Concorso è El Cristo Ciego di Christopher Murray che vede protagonista un uomo chiamato Michael. Quest’ultimo crede di aver sperimentato una rivelazione divina nel deserto del Cile da bambino, un marchio a fuoco sulla sua esistenza. I vicini sono increduli e lo additano come il folle del paese, el Cristo. Una sera, un amico d’infanzia è coinvolto in un incidente in un remoto villaggio. Michael, appena appresa la notizia, intraprende un pellegrinaggio a piedi attraverso il deserto, convinto di poter curare l’amico con un miracolo. La storia racconta di un viaggio che attraverserà la disperazione di una società afflitta dal bisogno di fede, dalla necessità di ritrovare qualcosa o qualcuno in cui credere.

El Cristo Ciego è un film su come la fede possa essere un modo per sopravvivere in una società a rischio. La storia di Michael è ambientata nel deserto del Cile settentrionale, area caratterizzata da una forte religiosità e da una drammatica realtà sociale, due aspetti prodotti dall’arrivo di grandi compagnie che hanno sfruttato iniquamente le risorse minerali esistenti, privando le comunità locali del diritto di vivere come meritano.

"The Bleeder" di Philippe Falardeau

“The Bleeder” di Philippe Falardeau

Film Fuori Concorso che verrà presentato oggi è invece The Bleeder di Philippe Falardeau con Liev Schreiber, Naomi Watts e Elisabeth Moss. Il film racconta la vera storia di Chuck Wepner, venditore di alcolici del New Jersey che resistette 15 round contro il più grande pugile di ogni tempo, Muhammad Ali. La sua storia ha ispirato la serie Rocky, che ha registrato incassi record di miliardi di dollari. Nei suoi dieci anni sul ring Wepner subì due K.O., otto rotture del naso e 313 punti di sutura. Ma le sue lotte più dure furono fuori del ring, dove condusse una vita epica fatta di droghe, alcol, donne spregiudicate, incredibili successi e drammatiche cadute.

Philippe Falardeau ha spiegato che il suo film è “un grande viaggio negli anni Settanta, è un’opera sull’ascesa, sulla caduta e sulla redenzione, cioè mitologia classica estremamente raccontabile”.