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Agatha Christie, la Signora del Giallo anche al cinema

Quella tra il Cinema e Agatha Christie è una storia d’amore di quelle che durano da tempo. Solide, con momenti di calma seguiti da picchi di entusiasmo, ma in generale con attenzione costante e appassionata. Era il 1928 quando una delle sue opere venne trasposta sul Grande Schermo per la prima volta. Oggi, quasi un secolo e 45 film dopo, siamo ancora in trepidante attesa di una sua nuova trasposizione, Assassinio Sul Nilo, previsto per il prossimo dicembre. Omicidi, intrighi e passioni: la Signora del Giallo sa come inchiodare l’attenzione del lettore e, soprattutto, ha saputo ispirare registi, sceneggiatori e attori a fare lo stesso con noi spettatori. Tanto che quasi ci sentiamo parte di queste vicende così emozionanti e non vediamo l’ora di immergerci nuovamente in questo legame così intenso, longevo… e ricco di colpi di scena!

Agatha Christie

Agatha Christie

Come si diventa Signore del Giallo

Agatha Miller nasce il 15 settembre 1890 – esattamente 130 anni fa – a Torquay, una cittadina costiera nella contea del Devon, da una famiglia borghese. Nel 1905 si trasferisce a Parigi per studiare e nel 1910 visita Il Cairo, dove inizia a comporre i suoi primi racconti. Nel 1913 conosce Archibald Christie, colonnello delle forze aeree britanniche, che sposa la vigilia di Natale 1914, prima che lui parta per combattere la Grande Guerra. Anche Agatha serve sua Maestà, come infermiera, e al termine del conflitto i due si trasferiscono a Londra, dove lei riuscirà a pubblicare Poirot a Styles Court, il primo della sua prolifica produzione letteraria: più di sessanta romanzi polizieschi, quattordici raccolte di racconti (senza contare le opere firmate con lo pseudonimo di Mary Westmacott). Si dice sia diventata l’autrice britannica più tradotta al mondo, subito dopo William Shakespeare.

Una vita intensa e ricca di mistero

Il suo stile di giallo vede spesso nel colpevole il personaggio meno sospetto, così da giocare con il lettore e tenerlo attento il più a lungo possibile, una pagina dietro l’altra, fino all’escalation finale. Forse anche la vita della Christie è stata simile, una carriera ricca di successi con alcune ombre, come la depressione per la perdita della madre e per il tradimento del marito. Quando, nel 1928, Archie le chiese il divorzio dopo aver perso la testa per un altra donna, Agatha addirittura scompare per dieci giorni, un evento che mise in subbuglio l’intero mondo letterario e non. Ufficialmente un’amnesia da stress, secondo i maliziosi una trovata pubblicitaria, o forse semplicemente un gesto nato per mettere pubblicamente in imbarazzo il marito. Di sicuro un mistero che non ha ancora soluzione, e forse non ne avrà. In seguito il suo secondo matrimonio, nel 1933, con l’archeologo Max Mallowan, che poi accompagnò durante le sue spedizioni in Medio Oriente – tutti utili spunti per i suoi romanzi – e con il quale condivise ogni successo fino alla morte, all’età di 85 anni, il 12 gennaio 1976.

Angela Lansbury in "Assassinio Allo Specchio" (1980)

Angela Lansbury in “Assassinio Allo Specchio” (1980)

Non solo Poirot e Marple, oltre 46 adattamenti al cinema

Il nome della Christie è indissolubilmente legato a Miss Marple, anziana di provincia con la passione per le indagini, ed Hercule Poirot, investigatore belga dalla testa d’uovo e un acuto ingegno. Non si contano gli adattamenti cinematografici delle opere con i due personaggi, da Assassinio Allo Specchio (1980) di Guy Hamilton con Angela Lansbury, ad Assassinio sull’Orient Express (1974) diretto da Sidney Lumet e interpretato da Albert Finney. L’opera forse più rappresentativa dello stile della Christie fu trasposta sul grande schermo per la prima volta nel 1945 con Dieci Piccoli Indiani, diretto da René Clair, dove otto persone sconosciute ricevono un invito da parte di un misterioso individuo per recarsi su un’isola deserta, sulla quale ovviamente si innescherà l’azione. Il regista Billy Wilder con Testimone D’Accusa (1957) segue l’avvocato difensore interpretato da Charles Laughton all’interno di un tribunale, in un ritmo sempre più serrato. Ad opera del francese Pascal Thomas abbiamo Due Per Un Delitto (2005), con una coppia non più giovane che indaga sull’oscuro passato di un borgo di campagna. Infine il recente Mistero a Crooked House (2017), dove troviamo protagonisti Glenn Close e Terence Stamp, alla prese con un omicidio all’interno di una villa di proprietà di una benestante famiglia inglese.

La prossima investigazione è in arrivo

Nel 2017 Kenneth Branagh ha diretto l’ultima versione di Assassinio Sull’Orient Express, notevole sia per quanto riguardo l’impianto scenico – riprese sulle Alpi, repliche dei costumi e vestiti anni ‘30, effetti digitali per il treno in corsa – sia per il cast – da Johnny Depp a Judi Dench, da Penélope Cruz a Willem Dafoe. La ricerca sul personaggio di Poirot, interpretato dallo stesso Branagh, è stata improntata ad una resa più contemporanea, ricca di contrasti tra il bene e il male, riflessioni sulla giustizia e uno stile quasi shakesperiano del personaggio. Inutile dire che il film si è rivelato un campione d’incassi della stagione invernale, ed ecco allora in arrivo il sequel con Assassinio Sul Nilo, previsto – emergenza sanitaria permettendo – a dicembre 2020. Questa volta l’azione si sposterà in Egitto, con l’omicidio di una ricca donna americana lungo una crociera. Ovviamente con Poirot casualmente presente.

Kenneth Branagh

Kenneth Branagh è Poirot in “Assassinio Sull’Orient Express” (2017)

E nell’attesa?

Certamente si possono recuperare tutti gli adattamenti girati in precedenza, o buttarsi anche sulle numerose serie TV – prime tra tutte quella con David Suchet interprete dell’investigatore belga. Oppure, sempre per restare sul grande schermo, si può recuperare Invito A Cena Con Delitto del 1976, un giallo ma fondamentalmente una divertentissima parodia, con il classico misterioso milionario che invita nella sua magione i più celebri investigatori e romanzieri del mondo, tra cui appunto una spigliata e curiosa vecchietta stile Miss Marple e un detective belga, baffuto e pieno di tic!

Enrico Banfo