Gli angeli nascosti di Luchino Visconti
Silvia Giulietti
Italia, 2007
54'
Ph. Mario Tursi

Audiovisiva, la cultura italiana attraverso il Documentario

Gli angeli nascosti di Luchino Visconti Silvia Giulietti Italia, 2007 54' Ph. Mario Tursi

È online Audiovisiva, la nuova piattaforma streaming on demand – audiovisiva.org – che riunisce e rende disponibile una selezione curata dei migliori documentari sui protagonisti della cultura italiana del XX e XXI secolo. Il centro dei film è l’incontro con architetti, designer, artisti, fotografi, registi, musicisti, che danno voce a storie iconiche, aneddoti, racconti di vita e progetti da scoprire all’interno di una Wunderkammer digitale. 

"Gianni Berengo Gardin. My life in a click" di Max Losito (Italia, 2016)

“Gianni Berengo Gardin. My life in a click” di Max Losito (Italia, 2016)

Audiovisiva rappresenta un modello innovativo di fruizione culturale con l’obiettivo di promuovere la cultura italiana nel mondo attraverso l’uso del documentario. La piattaforma unisce infatti una forte vocazione culturale, che fa perno su ricerca e curatela dei contenuti, alle migliori tecnologie digitali disponibili oggi per la fruizione dell’audiovisivo, a una distribuzione multicanale sui mercati internazionali, volta tra l’altro a favorire anche in Italia la nascita di un nuovo modello per l’utilizzo dell’audiovisivo a uso educational, per la didattica e la ricerca. Audiovisiva si propone in questo modo di dare la più ampia diffusione e accessibilità legale, tecnologica e linguistica a un patrimonio fino a oggi fortemente frammentato, poco fruibile e valorizzato, sostenendo allo stesso tempo la filiera creativa e produttiva del documentario culturale in una logica di ritorno e circolarità.

A partire da una library liberamente consultabile di oltre 300 documentari, la piattaforma dà per la prima volta una visione complessiva del patrimonio documentario non fiction esistente sulla cultura italiana, rendendo via via accessibili online film che prima non erano disponibili, catalogati per nome del protagonista o per ambito di riferimento – artearchitettura e designfotografiafilm sui film. Ricercatori, professionisti, curatori museali, appassionati, curiosi, docenti e studenti hanno così a disposizione una mappa inedita per immergersi nella cultura italiana, a partire dalle sue figure chiave per esplorare connessioni inaspettate. Audiovisva è un progetto culturale fondato da Francisca Parrino, Alessandra de Antonellis e Barbara Carneglia. Audiovisiva nasce dalla nostra passione per la cultura italiana e dalla volontà di allargarne la fruizione attraverso il film documentario – afferma Francisca Parrino, Presidente di Audiovisiva – per questo abbiamo voluto realizzare una piattaforma curata, senza rumore di fondo e distrazioni, proponendo la nostra ricerca a studenti, docenti, professionisti, curiosi e appassionati che vogliano esplorare le sorprendenti connessioni e geografie culturali che il patrimonio audiovisivo può offrire”.

"Memoria dei fluidi" di Giampaolo Penco (Italia, 2012)

“Memoria dei fluidi” di Giampaolo Penco (Italia, 2012)

I primi documentari disponibili in streaming

Storie piccole o grandi, ma sempre capaci di ispirarci. C’è solo l’imbarazzo della scelta tra i primi titoli disponibili on demand, da una raccolta inedita di documentari sui progetti di restauro di Carlo Scarpa, al pluripremiato film di Francesco Clerici girato nella storica Fonderia Battaglia di Milano durante la realizzazione delle sculture in bronzo di Velasco Vitali. È possibile lasciarsi incantare dal progetto visionario di Lina Bo Bardi a Bahia o fare un salto dall’altro lato dell’oceano con il racconto di Arturo di Modica, l’artista italiano che si cela dietro la statua del famoso toro che svetta a Wall Street. Ascoltare i maestri della fotografia che da Gabriele Basilico a Gianni Berengo Gardin ci svelano i loro diversi approcci all’immagine o immaginare nuove connessioni tra il grande Fortunato Depero, raccontato nel montaggio sincopato di Nello Correale, e i progetti di Alessandro Mendini o Mario Botta. E ancora, riscoprire il capolavoro di Alvar Aalto a Riola per tanti anni dimenticato o perdersi tra le storie di artisti che hanno scelto l’Italia come paese del cuore, da Cy Twombly a Chet Baker.

Cosa scegliere tra un’incursione nelle case dove vivono Massimiliano e Doriana Fuksas o Mario Bellini e l’incanto di una seicentesca fornace nella campagna vicentina che fa da sfondo al lavoro di Alessio Tasca, ceramista che con i suoi piatti graffiti si fa notare da Gio Ponti, che lo porta alla Triennale di Milano nel 1951 e l’anno successivo a soli 23 anni alla sua prima Biennale di Venezia? Per molti sarà una vera scoperta. Guardare un film su Michele de Lucchi o sul Design Radicale. Ascoltare la voce fuori dal coro di Lisetta Carmi, conoscere la schiva Marisa Merz raccontata dai suoi amici ripercorrendo i primi esperimenti dell’Arte Povera dalla cucina di casa sua a Torino oppure immergersi nel paesaggio in cui mette radici l’azione artistica di Giuseppe Penone. E poi ancora Piero Manzoni, con Milano e l’iconico bar Giamaica, Fabio Mauri tra opere politiche e performance o il ritratto di Michelangelo Pistoletto a Cittadellarte firmato da Daniele Segre. 

"La morte legale Giuliano Montaldo racconta la genesi del film Sacco e Vanzetti" di Silvia Giulietti, Giotto Barbieri (Italia, 2018, © Archivio Enrico Appetito)

“La morte legale Giuliano Montaldo racconta la genesi del film Sacco e Vanzetti” di Silvia Giulietti, Giotto Barbieri (Italia, 2018, © Archivio Enrico Appetito)

Non mancano tre chicche per gli amanti del cinema, i dietro le quinte dei set di Luchino Visconti nelle preziose fotografie di scena di Mario Tursi o Giuliano Montaldo che racconta di come per la colonna sonora di Sacco e Vanzetti è riuscito a mettere insieme la Baez e Morricone che in poche ore hanno registrato la ballata diventata manifesto di un’intera generazione. Ancora musica nell’incanto della voce potente di Rosa Balistreri, l’Amalia Rodriguez siciliana. E infine, la sorprendente storia della Panaria Film, nel racconto di Francesco Alliata, uno dei fondatori della piccola casa di produzione siciliana al centro dello scandalo più famoso del dopoguerra, tra Hollywood, Roma e le isole Eolie: la famosa guerra dei vulcani e i suoi divini protagonisti Rossellini, Anna Magnani e Ingrid Bergman.