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Forte ed esemplare, Rooney Mara è la Maria Maddalena di Garth Davis

Rooney Mara diventa Maria Maddalena – Mary Magdalene, il nuovo emozionante film di Garth Davis che porta alla luce un personaggio unico e affascinante che ci conduce al cuore della più grande storia dell’umanità. Al fianco dell’attrice ci sono Joaquin Phoenix, Chiwetel Ejiofor e Tahar Rahim.


Il film

Nella Terra Santa del primo secolo, Maria (Rooney Mara) è una giovane donna che abbandona la propria famiglia e il piccolo villaggio di pescatori in cui è nata per unirsi a un movimento nuovo. Ispirata da Gesù di Nazareth (Joaquin Phoenix), dalla sua carismatica guida e dai suoi insegnamenti, Maria si incammina con gli altri discepoli per il viaggio verso Gerusalemme, ritrovandosi al centro del momento fondante del Cristianesimo.

Il Vangelo di Maria Maddalena

La storia di Gesù Cristo ha ispirato generazioni di registi, da Pier Paolo Pasolini con Il Vangelo Secondo Matteo a Martin Scorsese e L’Ultima Tentazione di Cristo fino a La Passione di Cristo di Mel Gibson. Si tratta di una storia raccontata in maniere molto diverse e capace di suscitare un grande vortice di passioni nell’arte, nella cultura, nelle parole di storici ed ecclesiastici come nel cinema. Una storia così ricca e aperta a molteplici interpretazioni che non si può considerare sorprendente che i produttori Iain Canning ed Emile Sherman, nel ragionare su un approccio nuovo e originale a fatti già conosciuti, per Maria Maddalena abbiano iniziato a valutare una prospettiva radicalmente diversa. Una scoperta archeologica ha piantato il seme nelle loro menti, ovvero il ritrovamento di frammenti di pergamene in Egitto e Grecia, rivendicati poi come il Vangelo di Maria Maddalena. Canning e Sherman hanno avuto la sensazione che raccontare la vita di Maria Maddalena, la sua particolare prospettiva femminile sulla vita e la morte di Gesù Cristo, fosse interessante anche per agganciarsi ad alcuni temi più contemporanei.

Rooney Mara

Rooney Mara

Il punto di vista di una donna

Ha scrivere la sceneggiatura è stata Philippa Goslett che ha lavorato sul testo per garantirgli un taglio cinematografico e mettere in scena una dinamica più intensa fra Maria e gli altri discepoli. La Goslett si è appassionata al progetto per l’opportunità di poter correggere un errore che è durato per secoli: “sono sempre stata interessata alla storia di Gesù e ho la sensazione che quanto sia successo a Maria Maddalena e la sua identità possa essere definito una parodia – chiarisce – si è creata l’opportunità di dare voce a qualcuno che è stato tenuto sotto silenzio per tutto questo tempo. L’aspetto stimolante del guardare la vita di Gesù da un punto di vista femminile è verificare le differenze, cogliendo cosa potesse cambiare nel resoconto dei momenti chiave del suo viaggio, oltre a valutare l’impatto che potesse lasciare il messaggio del profeta in una donna”.

Il produttore Emile Sherman aggiunge: “Maria Maddalena è stata tenuta ai margini per secoli e volevamo ridarle il giusto posto di apostolo al centro della storia di Gesù Cristo. Le vicende che abbiamo raccontato vanno al cuore di tutte le religioni e, di fatto, di tutta l’umanità. Maria arriva alla convinzione che il “regno”, o qualsiasi prospettiva in cui crediamo, deve iniziare dentro noi stessi. Il nostro spirito deve poggiarsi su pilastri come l’amore e la gentilezza. Il messaggio di Maria è oggi più rivoluzionario che mai e la nostra speranza è che possa avere grande diffusione”.

Joaquin Phoenix e Rooney Mara

Joaquin Phoenix e Rooney Mara

Lavorare sulla Bibbia

Le ricerche della Goslett si sono concentrate sulla storia biblica: “ci siamo confrontati con rabbini, preti, storici ebrei, studiosi della Bibbia, archeologi ed erano tutti in disaccordo fra di loro, ognuno esprimeva una propria versione su Gesù e i suoi discepoli. Su una cosa però erano tutti d’accordo, senza eccezioni: nel considerare Maria Maddalena discepola e apostola”. La sceneggiatrice chiarisce così il ruolo del Vangelo di Maria, che è stato uno dei testi chiave consultati dagli autori: “presenta Maria come una figura fondamentale nel movimento che ha accompagnato Gesù. A rivelarlo è un dibattito fra Maria e gli altri discepoli: Maria è stata una presenza molto vicina a Gesù, al punto da sviluppare una prospettiva unica sui suoi insegnamenti, che provò a diffondere anche con gli altri apostoli. Il fatto che fosse una donna, con una posizione così decisa, creò dei contrasti con gli altri, in particolare con Pietro, per una dinamica molto interessante”.

Maria e Pietro

La comprensione del concetto di Regno e del messaggio da parte di Maria rimane ancora oggi nel cuore del Cristianesimo, in particolare nei termini di perdono, misericordia e umanità. Nel film, tutti i suoi discepoli esprimono una posizione diversa su cosa sarebbe stato il Regno di Dio sulla terra, o piuttosto, su come sarebbe iniziato. Dal contrasto che nel film emerge fra Maria e Pietro, è importante anche la questione del perdono (quando Gesù sarà apparso agli altri discepoli, tutti saranno d’accordo nel valutare questo evento come un messaggio di perdono). Per Chewitel Ejiofor, che interpreta Pietro, è stata questa prospettiva differente a dare forza al film: “Il Vangelo di Maria offre un punto di vista molto più intimo da sembrare molto differente degli altri presenti nel Nuovo Testamento, anche nei termini di confronti e polemiche nate specialmente a Gerusalemme dopo la crocifissione, quando era atteso un nuovo inizio”.

Chewitel Ejiofor

Chewitel Ejiofor

La Mara diventa Maria

Il pubblico vedrà le stesse cose che solitamente appaiono nei film biblici, ma lo facciamo attraverso i suoi occhi, in una luce molto differente. Maria Maddalena è conosciuta da molte persone per essere stata una prostituta, che non è assolutamente vero; abbiamo il modo di conoscere le sue origini e comprendere la sua identità”. Parole di Rooney Mara, la protagonista del film che veste i panni di Maria Maddalena.  Nel film emerge una Maria molto forte, indipendente e, per certi versi, molto moderna –  anche per la sua condizione da nubile nonostante la sua età e per la scelta di lavorare con la famiglia di pescatori.

Come spiega la stessa attrice: “incontriamo Maria quando ancora vive con la sua famiglia a Magdala e percepiamo come sia molto diversa da tutti gli altri. La sua famiglia, convinta che debba fare ciò che si aspetta da una donna, la spinge a sposarsi e ad avere bambini, considerandola già vecchia per l’età che ha. Maria è riluttante all’idea: ama il proprio lavoro da pescatrice e si sente molto connessa a Dio, in una maniera che non riesce pienamente a comprendere e che vorrebbe approfondire. Si è sempre sentita diversa dagli altri e ha la sensazione di non essere mai stata compresa, così quando incontra Gesù è sorpresa dall’emozione di confrontarsi con qualcuno che parla la sua stessa lingua. È coraggiosa al punto tale di lasciare la sua famiglia e seguirlo”.

Maria Maddalena

Maria Maddalena

Il messaggio di un film universale

Rooney Mara precisa che Maria Maddalena non è un film religioso ma “un film spirituale”. Per questo motivo la protagonista si augura che possa “superare il pubblico di fedeli: se la gente riuscirà a superare le idee preconcette, troveranno lo splendido messaggio di Gesù, non in quanto figura religiosa ma come uomo. La sua figura ricorda più Gandhi o Martin Luther King”. Le fa eco anche il regista Garth Davis che spera che il suo film arrivi a un pubblico variegato proprio per il suo messaggio: “spero davvero che la gente si fermi ad ascoltare e riflettere. Anche un pubblico non-cristiano non può rimanere sordo ai temi del film, come la famiglia, la perseveranza attraverso la tragedia, le dinamiche sociali dei gruppi e il modo in cui viviamo. Non saremmo stati soddisfatti se avessimo girato un film dedicato solo a cristiani; volevamo portare questa storia incredibile a tutti”.

“Dio è nel silenzio. Fermare l’ideologia, le discussioni e la rabbia: dobbiamo trovare il nostro posto in una dinamica di amore e ascolto”.

Garth Davis