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Haruki Murakami, a Milano una rassenga per celebrare un grandissimo scrittore

Da domenica 28 novembre Cineteca Milano MEET propone Haruki Murakami – Tratti Da, un omaggio in tre film tratti da alcuni degli splendidi romanzi e racconti del grande scrittore giapponese.

"Drive My Car"

“Drive My Car”

Fin dal suo primo romanzo, Ascolta la Canzone del Vento, del 1979, Haruki Murakami si è imposto sulla scena letteraria giapponese come uno scrittore di primo piano che non sembrava appartenere alla tradizione nipponica. I suoi scenari metropolitani e i riferimenti alla cultura popolare occidentale (da Michel Polnareff ai Beach Boys, dai film di Peckinpah a Jean Seberg), perfino la forma della scrittura, debitrice a Fitzgerald e a Capote, piú che a Kawabata o Tanizaki, proiettavano la letteratura giapponese in spazi nuovi e inattesi. L’influenza della cultura occidentale su uno scrittore giapponese nato nel 1949 non era certo cosí sorprendente di per sé, anzi rispecchiava una formazione comune a un’intera generazione di giovani; ma era la prima volta che queste atmosfere venivano rappresentate nell’ambito della letteratura «alta». Alla sua attività ricca e costante di narratore e saggista, Murakami ha affiancato il lavoro di traduzione letteraria facendo conoscere in Giappone l’opera completa di Raymond Carver, oltre a numerosi racconti e romanzi di Francis Scott Fitzgerald, Truman Capote, Tim O’Brien, John Irving.

"Norwegian Wood"

“Norwegian Wood”

In programma Drive my Car di Ryûsuke Hamaguchi (2021), tratto da un racconto di Murakami Haruki presente nella raccolta “Uomini senza donne”. Un lungo, complesso e struggente percorso nelle solitudini e nelle fragilità di un gruppo di uomini e di donne la cui vita ruota attorno al teatro. In calendario anche Burning – L’Amore Brucia (2018) di Lee Chang-dong, uno straordinario film coreano tratto dal racconto Granai incendiati e Norwegian Wood (2010) di Tran Anh Hung, elegante trasposizione dell’omonimo e celeberrimo romanzo di formazione di Murakami.