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Inizia oggi il 14° Trieste Science+Fiction, il Festival sul grande cinema di Fantascienza

La città di Trieste torna ad essere la capitale della fantascienza da oggi al 3 novembre 2014 con la quattordicesima edizione di Trieste Science+Fiction, il festival nato nel 2000 e organizzato da La Cappella Underground. Per il terzo anno consecutivo la sede principale sarà la Sala Tripovich.

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Come da tradizione, il cinema sarà al centro del programma festivaliero, con anteprime nazionali e internazionali delle migliori produzioni nel genere science fiction, fantasy e horror: filmakers indipendenti da tutto il mondo si contenderanno il Premio Asteroide per il miglior lungometraggio di fantascienza; la competizione europea per il Premio Méliès d’Argento al miglior film fantastico e al miglior cortometraggio. La giuria internazionale sarà presieduta dal celebre regista Enzo G. Castellari.

Partenza all’insegna di una grande serata di apertura con l’anteprima di Predestination  di Michael e Peter Spierig, tratto dal racconto di fantascienza Tutti i Miei Fantasmi di Robert A. Heinlein, edito per la prima volta in Italia nel 1965. Nella pellicola australiana, Ethan Hawke interpreta un Agente Temporale che, per assicurarsi una carriera come difensore della legge, affronta un’intricata serie di viaggi nel tempo. Per il suo compito finale, l’agente dovrà inseguire un criminale sfuggitogli nel tempo.

Ethan Hawke in "Predestination"

Ethan Hawke in “Predestination”

Ma già nel pomeriggio, la quattordicesima edizione di Trieste Science+Fiction regalerà una prima sorprendente esperienza, in collaborazione con la SISSA – International School for Advanced Studies di Trieste, con la conversazione animata tra Noam Chomsky e Michel Gondry in Is the Man who is Tall Happy?. Attraverso una serie di interviste, Michel Gondry illustra le teorie di Noam Chomsky in un documentario di animazione dove la creatività e l’immaginazione del regista sono al servizio del rigore intellettuale del linguista.

"Honeymoon" di Janiak

“Honeymoon” di Janiak

Appartengono alla selezione ufficiale – concorso (Asteroide e Méliès) quattordici film inediti sugli schermi italiani, di cui nove in anteprima nazionale: Honeymoon, film di debutto della regista americana Leigh Janiak incentrato su un dramma di coppia con elementi mystery, sci-fi e soprannaturali; Reality di Quentin Dupieux, in cui 48 ore della vita di un cameraman in un vero e proprio incubo;  Time Lapse di Bradley King, in cui un gruppo di ragazzi scopre una polaroid che scatta foto nel futuro;

"The Last Days On Mars"

“The Last Days On Mars”

The Last Days on Mars di Ruairi Robinson, storia di astro-zombie ambientata sul Pianeta Rosso, adattamento del racconto di fantascienza The Animators di Sydney J. Bounds; Coherence di James Ward Byrkit, “mind-bender” dalle prospettive insolite sulla meccanica quantistica, la fisica teoretica e gli universi paralleli; Extraterrestrial firmato dai The Vicious Brothers (registi del pluripremiato horror ESP – Fenomeni Paranormali e che saranno ospiti al festival)

Sasha Grey in "Open Windows"

Sasha Grey in “Open Windows”

Open Windows di Nacho Vigalondo, tecno-thriller già ribattezzato come “La finestra sul cortile dell’era digitale”, interpretato da Elijah Wood e l’ospite d’onore Sasha Grey; Earth to Echo di Dave Green, adventure fantascientifico in cui una piccola comunità del Nevada;  Robot Overlods di Jon Wright, primo capitolo di una trilogia dedicata a un pubblico teen con Ben Kingsley e Gillian Anderson; Le Streghe son Tornate di Álex de la Iglesia, vincitore di 9 premi Goya (gli Oscar spagnoli), in uscita sugli schermi italiani nel 2015;

"2030 Nuoc"

“2030 Nuoc”

2030 (Nuoc) diretto da Nghiem-Minh Nguyen-Vo, film post-apocalittico di atmosfera le cui premesse sono il riscaldamento globale e il rapido aumento del livello del mare; l’horror fantasy Nymph, interpretato da Franco Nero, Kristina Klebe, Natalie Burn e Dragan Mićanović, del regista serbo Milan Todorović (ospite del festival); infine Index Zero di Lorenzo Sportiello, incluso anche nella sezione Spazio Italia, produzione indipendente italiana con ambizioni internazionali che usa la fantascienza come metafora del presente.

"Nymph"

“Nymph”

Saranno presentati fuori concorso: l’australiano These Final Hours (film di chiusura del Festival) di Zak Hilditch (nelle sale dal 20 novembre, distribuito dalla Indie Pictures), e per la prima volta in Italia il film collettivo ABCs of Death 2 in cui 26 registi, tra i quali figurano autori del calibro di Shion Sono e Vincenzo Natali, interpretano 26 irriverenti modi per morire, formando una pazza e terrificante versione dell’alfabeto.

Nella sezione Sci-Fi Classix figura invece Non Aprite Quella Porta (The Texas Chainsaw Massacre) di Tobe Hooper, a quarant’anni dalla sua uscita in sala, riproposto per l’occasione in un nuovissimo restauro digitale in collaborazione con Cult Media.

"Non Aprite Quella Porta"

“Non Aprite Quella Porta”

La sezione Spazio Italia ospiterà cortometraggi, documentari, lungometraggi e web-series di genere fantastico di produzione nazionale. Tra i titoli in risalto il già citato Index Zero, il post-apocalittico nostalgico tributo all’action movie anni ’80 2047 – Sights of Death di Alessandro Capone. Tra i documentari: La Zuppa del Demonio di Davide Ferrario; Ultima Chiamata, premiata opera di Enrico Cerasuolo. Spazio poi al web con F*ck the Zombies! di Luca Nicolai e Daniele Barbiero; Under – The Series, in cui il romanzo di Giulia Gubellini prende vita grazie a Ivan Silvestrini; Blackout the Series di Davide Valolao; Vera Bes di Francesco Mazza e Riccardo Milanesi; il progetto Sidera di Lorenzo Bianchini.

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Mario Bava

Tra i programmi speciali in cartellone, un omaggio e tavola rotonda dedicate a Mario Bava nel centenario della nascita dell’indimenticato maestro del cinema di genere italiano. Interverranno, tra gli altri, Lamberto Bava, Gabriele Acerbo, Carlos Aguilar, Lorenzo Codelli, Giuseppe Lippi, Renato Pestriniero; i titoli che scorreranno sullo schermo saranno gli imperdibili Cani Arrabbiati e La Maschera del Demonio e il documentario prodotto da Sky Arte HD Mario Bava: Operazione Paura di Gabriele Acerbo e Roberto Pisoni.

Ospite d’onore di questa edizione sarà il regista cileno Alejandro Jodorowsky, in occasione dell’attesissimo ritorno alla regia, dopo 23 anni dal suo ultimo film, con l’autobiografia visionaria La Danza della Realtà (verrà proiettato il 31 ottobre alla presenza del regista). Jodorowsky è un’icona del cinema underground e della controcultura internazionale degli anni ‘70.

Alejandro Jodorowsky

Alejandro Jodorowsky

Il Festival gli renderà omaggio con la consegna del Premio alla Carriera Urania d’Argento e con la proiezione (in anteprima nazionale) del documentario Jodorowsky’s Dune (USA, 2013) di Frank Pavich che racconta il fantastico, incredibile e delirante mondo di Alejandro Jodorowsky e del suo progetto per realizzare un adattamento cinematografico di Dune, il capolavoro di Frank Herbert.