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Richard Donner, il regista delle eterne emozioni anni 80

Venerdì 24 aprile 2020 è il 90° compleanno di Richard Donner, uno di quegli Uomini di Cinema che hanno segnato un’epoca. Se non è stato il regista, era il produttore, o entrambe le cose, di una svalangata di film che hanno dettato il gusto del cinema degli anni ’80 fino ad oggi, dai film di genere a quelli più pop.

"Ricercato Vivo o Morto" con Steve McQueen

“Ricercato Vivo o Morto” con Steve McQueen

Da attore mancato ad affermato regista in tv

Nato nel Bronx, a New York, Donner sin da ragazzo si avvicinò al mondo dello spettacolo con il sogno di diventare un attore. Un sogno che rimase tale: ben presto abbandonò la recitazione per spostarsi dietro la macchina da presa. Iniziò come regista di spot pubblicitari e, verso la fine degli anni ’50, cominciò a dirigere alcuni episodi di oltre 25 serie tv (tra le quali ricordiamo Ricercato Vivo o Morto, con Steve McQueen). Nel 1961 girò il suo primo film – Il Leggendario x-15 (un dramma militare con Charles Bronson) – senza ottenere il successo sperato. Per questo tornò (un po’ mestamente) a lavorare in tv, dimostrando una grande capacità di adattamento a qualsiasi genere di regia. Tra gli anni ’60 e ’70 diresse diverse serie di successo: da The Nurses a Combat!, da Sam Benedict a Il Fuggiasco, da F.B.I. a Jericho. Donner era ormai pronto per tornare alla settima arte.

"Superman"

“Superman”

Horror e supereroi: la consacrazione nel cinema

Nel 1976 i tempi erano infatti maturi per un nuovo tentativo con il cinema. Questa volta con Il Presagio, pellicola diventata un cult (con Gregory Peck), fece centro: girò un horror da manuale, creando di fatto un riferimento copiato e ricopiato da ogni pellicola del terrore. La consacrazione definitiva arrivò però due anni dopo con il primo storico capitolo di Superman (1978), un altro film che cambiò la storia del cinema. Donner rivoluzionò infatti il concetto stesso di supereroe allontanandosi dal Batman camp degli anni ’60. Il suo approccio a Superman è lo stesso adottato da Christopher Nolan con Il Cavaliere Oscuro. Per questo Donner può essere considerato il vero padre del genere supereroico moderno (che gli ha fatto anche mettere mano al franchise degli X-Men proponendo un interesse in chiave più dark che funziona anche con il reboot negli anni recenti).

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“I Goonies”

Da I Goonies al franchise di Arma Letale

Richard Donner con il capolavoro de I Goonies (1985) ha creato un immaginario per i giovani di allora che perdura ancora oggi: la serie Stranger Things, gli ultimi due It (soprattutto il primo capitolo) e tutta questa nostalgia che la nostra generazione prova, gli è assoluta debitrice. Donner ha inoltre preso in mano una storia fantasy come Ladyhawke (1985) e l’ha trasformata in un’epica romantica che ci ha fatto sognare grazie ad una delicatezza ed un tono che, anche dopo 30 anni, resta ancora intatto. Anche S.O.S. Fantasmi (1988) è una rivisitazione moderna di un classico con un mix di linguaggi che nessuno è ancora riuscito a replicare con Dickens e il suo messaggio. Poi, certo, è ricordato soprattutto per il franchise di Arma Letale: quattro film (1987, 1989, 1992 e 1998) –  leggermente diversi per stile e mood, ma tutti altrettanto validi – che hanno portato al successo popolare il genere Buddy Cop. Un’altra prodezza.

"Arma Letale"

“Arma Letale”

Una firma unica e determinante

Forse non è stato un businessman come George Lucas, un rivoluzionario della tecnologia come James Cameron o Robert Zemeckis. E forse non ci ha fatto innamorare come Steven Spielberg. Ma Richard Donner è stato un onesto mestierante che, pur senza la visibilità di una superstar, ha dato un’impronta determinante su tutto il nostro immaginario cinematografico. Questo è certo.

Giacomo Aricò – Enrico Banfo